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Infezione fungina agli occhi da lenti a contatto

Infezione fungina agli occhi da lenti a contatto 2017-05-29T17:36:16+00:00

Infezioni fungine causate dalle lenti a contattoEffettuare la manutenzione delle vostre lenti a contatto con le soluzioni per lenti consigliate dal vostro oculista riduce notevolmente il rischio di infezioni agli occhi. Tuttavia, è importante sapere che, anche con una pulizia adeguata, un certo rischio di infezioni oculari rimane e questo è particolarmente vero per le infezioni oculari fungine.

I funghi resistono alla disinfezione con soluzioni per lenti a contatto, perché riescono a formare facilmente dei biofilm. Un biofilm è una colonia di microrganismi aderenti tra loro e ad una superficie, ad esempio una lente a contatto morbida. Questi microrganismi, che comprendono batteri e funghi, producono sostanze che formano una matrice viscida, che aiuta i microbi a unirsi tra di loro e alla superficie e li rende più resistenti all’azione disinfettante delle soluzioni. Attualmente per ridurre drasticamente la possibilità di infezioni fungine, rischio comune specialmente per chi fa nuoto, si consiglia di utilizzare lenti a contatto quotidiane monouso al posto di quelle mensili, che dopo essere state utilizzate potranno essere gettate via.

Infezione all’occhio associata a soluzioni multiuso

In alcuni casi, le infezioni oculari fungine sono state causate da problemi legati alle soluzioni multiuso. Nel 2006, si è verificato negli Stati Uniti un importante focolaio di infezione fungina. Secondo i Centri statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione, in un anno si verificarono 154 casi di cheratite fungina. Il 94 per cento di questi casi si erano verificati in persone che indossavano lenti a contatto morbide, e il 34 per cento dei casi erano così gravi da richiedere un trapianto di cornea.

Nelle persone che utilizzavano un tipo particolare di soluzione multiuso, poi ritirata dal mercato, era stato dimostrato un aumento di 20 volte del rischio di sviluppare un’infezione oculare. La soluzione in sé non era contaminata, ma nel corso della produzione non venivano garantiti un adeguato controllo della temperatura e di altri parametri. Per questo motivo, la soluzione perdeva le sue capacità disinfettanti se esposta ad alte temperature o basse temperature, per lunghi periodi di tempo.

L’epidemia di infezioni oculari ha imposto standard di controllo più elevati. Ai casi di cheratite fungina associati a questa soluzione, seguirono nel 2007 quelli di un’altra infezione oculare potenzialmente in grado di far perdere la vista, conosciuta come cheratite da Acanthamoeba.

In seguito a queste epidemie, vennero adottate regole più severe per la sperimentazione di questi dispositivi e delle soluzioni che si utilizzano per la loro manutenzione. Furono inoltre sviluppate delle linee guida standardizzate per i consumatori. In particolare, fu imposto sui prodotti per la manutenzione un avvertimento contro il riutilizzo o “rabbocco” delle soluzioni, e fu diffuso il consiglio di non usare l’acqua del rubinetto per sciacquare le lenti e i contenitori.

Sintomi delle infezioni fungine agli occhi

La fonte del focolaio delle infezioni oculari fungine del 2005-2006 è stata il fungo Fusarium, che si trova comunemente nel suolo, nell’acqua e nella materia organica, incluse le piante.

In genere, è difficile che questo fungo stabilisca un’infezione oculare ma, quando questa condizione si verifica, può essere molto difficile da trattare. In caso di danno oculare esteso, può comportare addirittura la necessità di un trapianto di cornea. La diagnosi e il trattamento precoci sono essenziali per curare con successo una cheratite fungina. Se sospettate di avere sviluppato un’infezione oculare fungina, consultate il vostro oculista immediatamente. I sintomi di infezione oculare fungina includono:

  • irritazione oculare, secrezione, gonfiore, dolore, lacrimazione e / o arrossamento;
  • intorpidimento della superficie dell’occhio;
  • visione offuscata e calo della vista;
  • sensibilità alla luce (fotofobia).

Le persone che si rivolgono tempestivamente all’oculista hanno un rischio inferiore di andare incontro a danni permanenti agli occhi.

Come prevenire le infezioni fungine all’occhio derivanti dall’utilizzo delle lenti a contatto

Ecco alcuni suggerimenti degli oculisti per ridurre il rischio di infezioni, tra le quali la cheratite fungina.

  • Lavate ed asciugate accuratamente le mani prima di manipolare le lenti a contatto.
  • Risciacquate la custodia con della nuova soluzione multiuso e lasciatela asciugare all’aria tra un utilizzo e l’altro.
  • Sostituite la custodia ogni tre mesi, o secondo il calendario raccomandato dal vostro oculista.
  • Non “rabboccate” mai la vecchia soluzione multiuso.
  • Seguite i calendari di sostituzione consigliati dall’oculista.

Inoltre, è bene strofinare le lenti a contatto con la soluzione disinfettante anche quando si utilizza un prodotto “no-rub”.

Lenti a contatto ed infezioni funginee

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